l’artista

Carlo Busetti artista

CARLO BUSETTI

Carlo Busetti, di professione ingegnere, è nato a Cles (Tn) nel 1964. La passione per l’arte lo ha portato, dai disegni monocromatici degli anni 80 e 90, al “digital painting” più recente, ottenendo consensi e considerazioni dalla critica. Lo schermo dell’iPad diventa la sua tela virtuale su cui disegna con le dita, tracciando geometrie e forme che si scompongono e ricompongono, richiamando il cubismo più astratto, le immagini oniriche di Mirò e gli “scarabocchi” di Kandinsky. Le opere vengono poi riprodotte su diversi supporti (alluminio, vetro, policarbonato, tessuti e pelle) dando vita al lavoro finito.

“Ciò che esprimo e rappresento sull’iPad senza freni inibitori e scopi preordinati, è spesso frutto di uno scarabocchio iniziale dal quale prendono velocemente forma,istintivamente, i disegni più strani e impensati, figure realistiche o forme astratte, linee morbide, dolci, rassicuranti o saettanti, tratti ossessivi compulsivi o disegni romantici e rilassanti, colori vivaci o cupi, che esprimono passioni, sentimenti, stati d’animo…”
“Oggi non contano più il mezzo e la tecnica, conta il risultato. Chi fa arte digitale, come per esempio Carlo Busetti, che lavora con l’iPad, è il testimone più fedele del nostro tempo. Ormai è inutile imitare il passato, perché quello che si deve fare è lasciare una testimonianza del presente. Le opere digitali di Busetti sono oggetti che appartengono alla telecomunicazione e fanno capire che ormai non siamo più nel ‘900 ma nel 2014” (prof. Daniele Radini Tedeschi curatore Triennale di Roma).

«Le elaborazioni digitali di Carlo Busetti si collocano in un ambito di ricerca astratta in cui l’iterazione di linee e colori crea un’energia di forte vitalità. Sono composizioni dove il simbolo visivo induce ad un’espressività libera e pura, in un’armonia di evidente sensibilità lirica.» (R. Perdicaro).
“Ogni sua composizione contraddistingue una linea che rispetta il suo iter artistico. Lo stile resta, senza mai distaccarsi ovvero distanziarsi. Senza mai copiare nessuno, e senza restrizioni, come cavallo a briglia sciolta, ispirandogli libertà e natura libera simbolista che lo aiutano a vedere un mondo migliore fatto di allegorie” (prof. Alfredo Pasolino)

Le opere

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