Arredare l’ufficio

Arredare l’ufficio con stile: il ruolo dei quadri

Arredare con stile e gusto è importante, non solo per la propria casa, ma anche per il proprio ufficio.

Spesso, quando ci si appresta ad arredare gli spazi lavorativi, ci si concentra solo sui mobili o solo sullo stile cui si vuole ispirare. Si finisce, così, per dimenticare molti altri particolari, che possono dare risalto alla propria personalità sul posto di lavoro.

È pur vero che, spesso, non siamo noi a decidere l’arredamento della nostra sede di lavoro, ma è sempre possibile personalizzare la propria postazione lavorativa con qualche semplice accorgimento. Scopriamo quali strategie è possibile adottare per dare un tocco di sé al proprio ufficio.

Il primo step consiste nel valutare il colore delle pareti: spesso le ritroviamo bianche o beige nei grandi complessi di uffici, o dotate di ampie vetrate. A volte ritroviamo pareti da colori decisi (rosso, nero, etc.) che richiedono altri elementi di arredo per potenziare la luminosità della stanza e per dare un tocco più intimo.

Se, invece, abbiamo la fortuna di decidere in toto le caratteristiche del nostro studio professionale, possiamo sbizzarrirci come vogliamo. Sicuramente una buona soluzione di personalizzazione è scegliere dei quadri, ma non tutti i quadri sono adatti ad essere inseriti in un ufficio o in uno studio professionale. Per ogni ambiente esiste il rispettivo quadro: alcuni saranno più idonei all’ingresso, altri alla sala riunioni, altri all’ufficio del presidente o del titolare, altri per le aree di lavoro dei dipendenti o per gli open space o per l’area ristoro/relax.

Nella scelta dei quadri è fondamentale tenere a mente la finalità dell’ufficio: da un commercialista difficilmente troveremo gli stessi quadri presenti da un medico oculista o da un architetto. È bene curare l’illuminazione dei quadri per risaltarne le caratteristiche. Ma procediamo per gradi.

Sicuramente il primo ambiente che un visitatore o un cliente incontra è l’ingresso e/o la zona accoglienza. Già in questo ambiente possiamo stupire i nostri ospiti. Solitamente si consigliano quadri e stampe che rappresentano paesaggi o vedute di cittadine famose, con tonalità rilassante, in modo da stemperare la tensione dell’incontro. Possiamo giocare sugli effetti cromatici per far risaltare alcuni quadri piuttosto che altri: il tutto sempre orientato all’idea di equilibrio e tranquillità. Nell’ingresso o nella sala di attesa generalmente gli spazi a disposizione sono ampi: ci si può orientare su un arredamento minimal (un appendiabiti, delle mensole, un divanetto, un tavolino con qualche rivista, qualche oggetto selezionato) e dare spazio ai quadri. A volte sulle pareti viene realizzata una mini-galleria d’arte personale. Solitamente i quadri sono appesi alla parete di fronte al divano, che, inevitabilmente, rappresenta il punto strategico delle sale di attesa. L’attenzione verrà sicuramente catturata da quanto ci troviamo di fronte e ci distoglierà dal nervosismo dell’attesa. Possiamo decidere per pochi quadri o stampe di grandi dimensioni oppure per quadri o stampe di dimensioni inferiori, curando attentamente la disposizione in termini di abbinamento di colore, dimensioni e stile.

In alcuni studi la sala di attesa coincide con la reception. In questi casi la scelta dei quadri e della loro disposizione dovrà essere ponderata in base alla postazione di lavoro della segretaria. Arredare la reception di un ufficio richiede il giusto mix tra funzionalità per l’operatrice e relax per il cliente. L’arredo deve essere accattivante e, allo stesso tempo strategico: mobili di buon gusto, non troppo impegnativi, ma con la giusta dotazione di scomparti e spazi per la documentazione, il computer, la stampante, l’eventuale esposizione di depliant e/o campioni. In questo caso siamo a metà tra la sala di attesa e l’area di lavoro.

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Passiamo alle aree di lavoro vere e proprie, ossia il proprio ufficio (o quello dei dipendenti). Anche il proprio ufficio può acquisire un tocco di personalità grazie alla presenza di stampe e quadri di valore, sempre nel rispetto del design degli ambienti. Per una giusta scelta, è consigliato disporre i quadri su un piano, procedendo poi alla simulazione di alcune composizioni. Si riusciranno a capire quali sono le nuances di colore più adatte ai mobili presenti e come posizionarli opportunamente alle pareti.

Molti amano l’arredamento moderno: di conseguenza orientano la propria scelta verso quadri astratti, spesso multicolori, per dare un tono deciso all’ambiente, sia in accordo sia in dissonanza con il resto dell’arredamento. In questo caso quadri e stampe si staccheranno completamente dal colore preminente della stanza, attirando l’attenzione dell’ospite: non bisogna però esagerare. Invece, per chi ama uno stile più classico è bene creare un’armonia tra colore delle pareti, arredamento e quadri.

I quadri dovrebbero essere posti a circa 160 cm da terra per essere ad altezza occhio e catturare così l’attenzione. Stampe e quadri grandi vanno posti al centro e quelli più piccoli a far da cornice, oppure, per i più estrosi, ci si può orientare su disposizioni asimmetriche. Funzionali anche le disposizioni a grappolo, se i quadri non sono troppo grandi.

I liberi professionisti, inoltre, amano incorniciare il proprio titolo di studio. In questo caso è consigliabile disporlo in una parete laterale, per non mettere in soggezione il proprio cliente.

Ricordiamoci sempre di curare l’equilibrio tra spazi pieni e vuoti: un ambiente troppo pieno può infastidire il nostro ospite, risultando soffocante.

Un elemento cruciale nell’arredamento degli uffici sono, ovviamente, i mobili: deve esserci un buon mix tra praticità, efficienza, eleganza e personalità. Il nostro obiettivo è ottimizzare gli spazi, non rinunciando alla personalizzazione e alla produttività. Sicuramente la scrivania o il tavolo professionale la fanno da padrone: la postazione deve essere completa e dotata di tutto quello che ci occorre in base alla nostra tipologia di lavoro. Spesso si scelgono modelli con cassettiera inclusa, soprattutto se la stanza è piccola o se si maneggiano molti documenti. La sedia/poltrona dovrebbe essere abbinata alla scrivania. Dietro o lateralmente rispetto alla scrivania dovrebbe esserci un mobile o degli scaffali per la documentazione, a giorno o chiusi. Quelli con ante chiuse permettono di disporre materiale diverso senza distogliere l’attenzione del cliente. Se, invece, ci si orienta sugli scaffali o sui mobili a giorno, l’ordine è una regola tassativa. Il materiale dovrebbe essere raggruppato secondo la destinazione d’uso, dividendo la sezione archivio da quella cancellaria. Un ufficio ordinato è sempre un buon biglietto da visita e una buona immagine della propria efficienza lavorativa.

Molto accurato deve essere l’arredamento della sala riunioni, puntando su un tavolo grande e sedie girevoli, un mobile a cassettiera con materiale di cancelleria, un piccolo kit per il caffè (in alcuni casi anche con qualche snack se le riunioni si prolungano), un proiettore o una lavagna a pennarello o con grandi fogli bianchi per il brainstoming. Anche la sala riunioni può essere personalizzata con quadri scelti ad hoc. Si può puntare su poche grandi stampe o più piccole e numerose: disposte in modo da non distrarre i colleghi. Sono utili per dare quel tocco di eleganza quando alle riunioni sono presenti ospiti o consulenti esterni.

Passiamo all’ufficio del presidente o dei manager: ci orienteremo su uno stile sobrio, nettamente classico o moderno senza eccedere. Colori sobri alle pareti, una scrivania grande e resistente monocolore, con cassettiera annessa e un porta documenti elegante per i documenti urgenti da visionare e firmare. La poltrona e/o la sedia devono rispondere, anche in questo caso, a criteri di ergonomicità. È consigliabile disporre anche due sedie o poltroncine per gli ospiti. In alcuni casi, se la dimensione dell’ufficio presidenziale lo consente, un tavolino e due sedie distanti dalla scrivania o un divanetto. Anche i mobili devono essere sobri e funzionali: rappresentano l’archivio personale del capo: l’ordine e la praticità sono un must.

Nell’ufficio dei manager i quadri sono d’obbligo: si sceglieranno quadri o stampe moderni o in stile classico, in base alla personalità del manager e dello stile del suo ufficio. Vanno disposti in modo da far ricevere loro la giusta luce e rinsaldare l’immagine del capo come guida della azienda o del gruppo di lavoro.

Infine, per l’area ristoro o relax, non vige una regola precisa. Ci si può sbizzarrire donando un tocco di estrosità alla stanza. Dopotutto è una area in cui ci può rilassare qualche minuto e/o consumare il pranzo in pausa. Il tavolo e le sedie devono essere semplici ed essenziali, facili da pulire. Possono essere presenti stampi, quadri o fotografie del gruppo di lavoro.

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